COLUMBUS – Connie Culp è la prima donna in america ad aver ricevuto un trapianto facciale. L’ex marito Thomas Culp le aveva sparato nel settembre del 2004, infilandosi poi il fucile in bocca e premendo il grilletto (anche lui è sopravvissuto). Connie in quattro anni ha subito più di 30 dolorosissime operazioni conducendo una vita da ‘eremita’ per evitare choc alle persone. Era quasi impensabile per lei una vita normale. Con il trapianto di faccia i chirurghi hanno sostituito l’80% del suo viso, tra cui un naso, guance, palpebre inferiori, mascella superiore, il palato e parti di struttura ossea. Ora, due anni e mezzo dopo, nella settimana in cui il suo ex è stato scarcerato, torna a vivere. E dice di essere ancora innamorata di lui.

“I bambini dicevano che ero un mostro – dice oggi Connie – Ora posso camminare a testa alta. Io so che non è la mia faccia, ma mi sento così grata di averne una”. Connie ha trascorso mesi in ospedale, i chirurghi cercavano di riparare le ferite terribili. Con i suoi figli Steven, 30 anni, e Alicia, 28 anni, al suo fianco, la mamma coraggiosa ha combattuto, trovando forza nel fatto di essere sopravvissuta per miracolo.

 
Ad ottobre 2008 Connie è stata messa in lista d’attesa per un trapianto facciale. Due mesi dopo i medici hanno trovato la persona compatibile: una donna morta per un attacco di cuore. L’operazione di Connie c’è stata nel dicembre del 2008 ed è durata 22 ore. Il trapianto le ha permesso di tornare a ‘vivere’, ma la sua battaglia durerà tutta la vita.

Un’infermiera visita Connie tre volte la settimana per assicurarsi che il suo corpo non stia rifiutando il suo nuovo volto. Prende anche un cocktail di farmaci per aiutare il suo corpo ad affrontare il cambiamento. “Il primo miracolo è stato sopravvivere alla sparatoria, il secondo sopravvivere al trapianto di faccia – dice la donna – la mia vita è ancora molto dura, ma è meglio di prima. Voglio essere trattata come gli altri e non far pena alla gente”.